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Chi è il vero pazzo?

Un giorno che uscivo a sistemar l’orto,
Trovai nel terreno un passero morto.
Triste raccolsi la povera creatura
Decidendo di dargli una degna sepoltura.
Prima che in polvere si tramutassero le ossa
Presi una pala e gli scavai una fossa.
La notte seguente quell’amaro addio
Mi svegliò l’eco di un dolce cinguettio.
Miracolo, che gioia, che festa
Rivedere l’uccellino fuori dalla finestra!
Lesto desideravo farlo entrare
Certo la bestiola mi voleva ringraziare.
Aprii e mi rivolse uno sguardo strano
Vi era in quell’essere qualcosa di arcano.
“Vieni amico, non farti problemi
Ti voglio offrire del miglio e dei semi”.
“Grazie, ammetto di avere un certo languore,
Ma preferisco cibarmi del tuo cuore”.
In un secondo attaccò la mia gola
E un attimo dopo sentii il sangue che cola;
La scena si ripeté altre due volte,
Le mie chance di sopravvivenza erano ormai dissolte.
E mentre giacevo a terra morente
Ferito urlavo a lui furente:
“Maledetto! Sei pazzo e sleale,
Uccidi chi ti dava un degno funerale!”
Rispose: “Chi è il vero pazzo? Non puoi darmi torto,
Io o tu che parli con un passero morto?”

Sergio Poli