Crea sito

Solidarietà felina

Dopo cinque giorni di duro lavoro,
Mi merito certo un po’ di ristoro.
Giunta finalmente al venerdì sera,
Chiudo l’ufficio stanca ma fiera.
Un po’ di traffico devo sopportare
Per giungere a casa e poi parcheggiare.
Appena chiuso alle mie spalle il mondo
Vorrei concedermi un riposo profondo.
Così dopo cena verso il letto mi avvio,
Ma dalla finestra sento un miagolio.
Scosto le tende senz’alcun adagio
E incrocio i miei occhi con un micio randagio.
Lo sguardo implorante mi ha tanto colpito,
Sembra proprio avere un grande appetito.
Così mi sforzo per vincere il sonno
E vado a servirlo con un po’ di tonno.
Ma è qui che arriva la parte strana
Il felino conversa in lingua umana!
“Non aver paura, sono un tipo speciale,
Unico e solo nel regno animale.
Per ringraziarti di questo buon pasto
Ti salverò da un destino nefasto.
Mentre passeggiavo nel tuo giardino,
Ho riconosciuto un infame assassino.
Aveva un compare dallo sguardo furbetto
E si recavan nel retro del tuo vialetto.
Su non perder tempo per favore,
Stanno forzando la porta posteriore.
Scappa di casa e guida lontano,
Fa che il mio aiuto non rimanga vano!”
Prendo al volo le chiavi del veicolo,
Non sono mai stata così tanto in pericolo.
Corro subito fuori ed entro nel mezzo,
Metto in moto e parto in stile un po’ grezzo.
Cercando di placare la paura che assilla
Mi dico che adesso posso star più tranquilla.
Ma sento una lama appoggiato sul collo
E facendo affidamento al mio autocontrollo,
Mi rendo conto d’esser stata fregata,
Che non arriverò a fine giornata.
Il killer nascosto dietro al mio sedile
Mi sta per far fuori nel modo più vile.
Non vedo il suo complice, ma ho una teoria,
Per quanto possa sembrare un’anomalia,
Il mio pensiero forse un po’ matto
E’ che sia stato aiutato proprio dal gatto!

Sergio Poli