Crea sito

Un nefasto lieto fine

Durante il mio solito giro di ronda
Mi sento salutare da una voce profonda.
A richiamar l’attenzione in modo cordiale
Riconosco un amico ispettore doganale.
In passato era un vero dongiovanni,
Ora è con moglie e figlio di cinque anni.
Chiacchiero un poco con lui e famigliola,
Il bambino oggi ha il primo giorno di scuola.
Do al piccolo un leggero scappellotto
Per poi tornare ai miei doveri da poliziotto.
Saluto e riprendo la mia odierna mansione,
Vestito in borghese sono in perlustrazione.
Uno strillo tra la folla mi coglie di sorpresa,
L’aria nella piazza divien subito tesa.
Mi giro e c’è la moglie del mio compare
Agitata che non smette un secondo di urlare.
Uno sconosciuto ha appena rapito suo figlio.
Lo noto che corre più rapido di un coniglio.
Senza indugio inseguo il malvivente
Ma non è facile districarsi tra la gente.
“Sono della polizia, lasciatemi passare”
Grido cercando di non farmi intralciare.
Continua la fuga uscendo dalla piazza,
Se non riesco a fermarlo quello lo ammazza!
Mi sforzo e recupero un po’ di terreno,
Il bimbo in braccio lo rallenta perlomeno.
Si ferma dopo esser giunto fino a un ponte,
Tiro fuori la pistola e miro la sua fronte.
Tiene il fanciullo tra le mani sollevato
Se lo lancia di sotto è sicuramente spacciato.
Prego Dio che nulla vada storto,
Se commetto un errore sarà ahimè morto.
Premo il grilletto e mi scappa un sorriso,
Ho centrato il criminale in modo preciso!
L’uomo si accascia ormai privo di vita,
La sua intenzione omicida è andata fallita.
Il giovane è a terra in buone condizioni,
Pur in lacrime e bagnato nei calzoni.
Nel trambusto mi raggiungono i suoi genitori
Che pieni di gioia mi si dichiaran debitori.
Rispondo di aver solo adempiuto al mio dovere
E che l’identità del cadavere volevo sapere.
I due mi dicono di non riconoscerlo affatto,
Allora lo ispeziono per niente soddisfatto.
Sotto la giacca ha dei bizzarri vestiti,
Tutti i presenti ne rimangono stupiti.
Nelle tasche non trovo alcun documento,
Solo un apparecchio che mi lascia sgomento:
Vi son sopra date e diversi pulsanti
Non ne intuisco le funzioni stravaganti.
Su chi fosse quell’uomo permane il mistero,
Ma della mia impresa sarò sempre fiero.
Mi godrò un po’ la notorietà,
In tutta la Prussia se ne parlerà.
Il figlio del mio amico è ora al sicuro,
Piccolo Adolf, cosa ti riserverà il futuro?

Sergio Poli